Quei piccoli bambini geniali

Nella lontana e fredda Inghilterra hanno deciso di dar vita a un innovativo studio in merito ai bambini e alle loro abilità mentali.

I ricercatori hanno preso sotto osservazione i dati proveniente da un campione di 9mila adulti  seguiti sin dalla loro annoi nascita, il 1958.
Una volta compiuto l’undicesimo anno d’età, i partecipanti hanno poi dovuto dilettarsi con un test d’intelligenza e soprattutto per valutare il loro Q.I.
Dopo una trentina d’anni sono stati nuovamente chiamati in causa per poter essere analizzati sotto ogni possibile problema salutare: malattie cardiache, obesità, colesterolo, glicemia e pressione sanguigna elevate.

Anche se le ragioni non sono del tutto chiare, pare che chi è nato “intelligente” abbia poi meno probabilità di sviluppare malattie di questo tipo quando diventa adulto. Chi presenta un Q.I. alto si è dimostrato esposto a un rischio minore perché può contare su una pressione arteriosa migliore, livelli più bassi di glicemia e un peso da adulto nella norma. Tutto ciò troverebbe sbocco nel lavoro: chi da giovane ha una buona capacità intellettiva, ha più possibilità di trovare un lavoro soddisfacente ottenendo quindi soddisfazioni anche economiche e stabilità per il futuro. Inoltre pare che anche il non fumare sia parte di tutto questo processo.

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