Morbo di Crohn: cosa fare e come curarsi

Le cause del morbo di Crohn sono ancora sconosciute: oggi però è possibile curare al meglio quest’infiammazione cronica intestinale grazie ai farmaci biologici e alla chirurgia sempre meno invasiva.

Le cause precise del Morbo di Crohn non si conoscono, ma si conoscono alcuni fattori di rischio: la predisposizione genetica e i fattori ambientali, come alcuni batteri e il fumo di sigaretta.

Niente di scientificamente confermato, però. In più, i sintomi variano a seconda della serietà della malattia: diarrea cronica, concentrata soprattutto nelle ore notturne, gonfiore addominale, perdita di peso e di appetito, forti dolori addominali che precedono la diarrea, sanguinamento rettale e gonfiore dell’intestino, ragadi, fistole e ascessi intorno all’ano. Ne sono colpiti allo stesso modo uomini e donne soprattutto dai 15 ai 35 anni. In Italia ne soffrono circa 150-200mila persone che si dividono tra la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Non è una malattia facile da diagnosticare e il modo migliore è quello di sottoporsi ad un’ecografia dell’intestino con un mezzo di contrasto (bario).

Questo viene inserito con un tubicino dalla bocca allo stomaco e ne rende visibile l’interno. Serve a vedere eventuali restringimenti causati dall’infiammazione; inoltre, per individuare se anche la parte finale del colon è infiammata, si pratica una colonscopia. Anche l’esame del sangue per la valutazione della Ves (velocità di eritrosedimentazione) e della proteina C reattiva (Pcr) sono utili a questo scopo. Infine, meglio fare anche un esame delle feci per escludere una colite infettiva dovuta a parassiti.

Ma come si cura il morbo di Crohn?

Oggi è più facile curarsi grazie ai farmaci biologici che alleviano l’infiammazione e se usati precocemente possono addirittura arrestarla. Gli altri farmaci non hanno invece questo potere (gli immunosoppressori e i corticosteroidi), ma bloccano l’infiammazione causando effetti collaterali senza agire sulla malattia e sul risanamento della mucosa intestinale. La scoperta è stata pubblicata dal New England Journal of Medicine. Inoltre, anche la chirurgia è sempre più mininvasiva, grazie alla laparoscopia con cui si interviene sull’intestino malato con tre piccole incisioni. La spinta della medicina per curare il Morbo di Chron è però soprattutto improntata sulla ricerca dei farmaci biologici in grado di bloccare dal principio (con diagnosi precoce) l’evolversi della malattia, senza dover ricorrere ad operazioni chirurgiche, risparmiando tempo, fastidi e denaro.

Andromeda Aliperta

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