Chirurgia estetica e interventi all’estero

Chirurgia estetica low cost

Chirurgia estetica e interventi all'estero

La chirurgia estetica low cost è un vero fenomeno in larga ascesa in questi anni: è un mercato in piena espansione, destinato a realizzare fatturati importanti a lungo periodo. Dietro offerte di prezzi troppo bassi, tuttavia, spesso si nascondono sorprese poco piacevoli, e la delusione è spesso in agguato. Ma come orientarsi nel mare di proposte di ritocchi e ritocchini?

CHIRURGIA ESTETICA ALL’ESTERO
Si sente spesso parlare di bisturi trip, ovvero di viaggi alla ricerca di interventi di chirurgia estetica oltre frontiera, soprattutto in alcune mete molto ambite dagli europei per i prezzi molto contenuti e per la vicinanza: Tunisia, Slovenia e Polonia sono tra le più ricercate. Ma non sono le uniche: recentemente anche Sud Africa e Thailandia stanno imponendosi prepotentemente nel mercato della chirurgia estetica low cost. Il motivo è essenzialmente economico: i costi per una mastoplastica additiva si aggirano mediamente sui € 2900, hotel e volo compresi. Ma è frequente trovare anche prezzi nettamente inferiori ai duemila euro.
Ma si può parlare di estetica di qualità? È difficile generalizzare poichè ogni realtà andrebbe analizzata nel proprio specifico ambiente e i parametri qualitativi variano molto. In certi casi è possible imbattersi in un ottimo chirurgo estetico, dotato di notevole tecnica ma, a volte, con un senso estetico discutibile. Molte volte la nazione prescelta, specialmente se parliamo di sud est asiatico, non offre una tradizione di chirurgia estetica e plastica consolidata e i servizi non sono all’altezza degli standard europei. Tranne poche eccezioni, generalmente l’assistenza post e pre operatoria è nulla o quantomeno scarsa, la lingua è spesso una difficoltà insormontabile e effettuare visite di controllo nel proprio paese è impossibile.

Eppure bisogna tener presente che esitono dei parametri qualitatitivi dai quali non si può prescindere:

  1. PRETENDI LA PROTESI PIÙ COSTOSA
    Sulle protesi non si deve risparmiare perché la qualità ha un prezzo e i materiali utilizzati nell’intervento sono grandissima importanza per scongiurare gravi complicanze a lungo e breve termine come contratture capsulari o rischi di rottura dell’impianto mammario:

    • Contratture capsulari: sono il risultato di reazioni a corpi estranei. In forma grave, possono un posizionamento errato dell’impianto con conseguente dolore. In questo caso è necessario intervenire manuale sulla zona con la rottura  della capsula o con la parziale o totale asportazione e sostituzione delle protesi. I casi di contratture capsulari diminuiscono drasticamente utilizzando i nuovi impianti a superficie testurizzata prodotti dalle migliori aziende del mercato.
    • Perdite o rotture: il 95% delle protesi della vecchia generazione, cioè quelle realizzate sino al 1995, vanno incontro a frequenti rotture, mentre solo il 3.2% di quelle di nuova generazione ha di questi problemi.

    È facile intuire che le protesi più rinomate presentino costi più alti: il prezzo si
    aggira fra gli 800 e i 1200 euro secondo la qualità della tipologia prescelta. Questa legge vale ovunque quando parliamo di prodotti di qualità eccezionale, frutto di studio e di una tecnologia innovativa, e garantiti a vita.

  2. PRETENDI LE CREDENZIALI DELLO STAFF CHIRURGICO
    Il chirurgo estetico solitamente è un serio professionista con anni di studio ed esperienza sul campo: solitamente ha frequentato corsi di formazione e tirocini di
    chirurgia estetica. La formazione chirurgica di fatto è permanente: la stessa professione lo obbligherà a viaggi frequenti per aggiornarsi sulle nuove tecnologie. Per il chirurgo estetico questo rappresenta un costo e un professionista competente ed esperto non abbasserebbe il proprio onorario sotto la soglia minima  che gli permetta di ammortizzare questi costi, escludendo le spese per materiali, protesi, degenza post-operaztoria e l’onorari del resto dei chirurghi dello staff.
    I costi della chirurgia estetica sono elevati anche a causa dell’ssicurazione che è necessario per svolgere questo lavoro: le gravose responsabilitá penali e civili, nonchè quelle etiche e morali connesse all’ esito dell’intervento chirurgico ricadono sul chirurgo. Il medesimo discorso  vale anche per l’anestesista, su cui grava un’altrettanto pesante responsabilità.
    Nel scelta del team per l’intervento gioca un ruolo importantissimo anche l’infermiera in sala operatoria nonchè l’aiuto chirurgo, spesso più d’uno negli  interventi estetici più complessi.
    Per uno staff chirurgico preparato e competente, il costo in Europa
    non può essere inferiora a 1500 euro. Spendere meno spesso significa affidarsi a personale meno competente e con poca esperienza.
  3. SCEGLI UNA CLINICA ESTETICA
    Sembra una banalità, talvolta però non è così ovvio.
    Spesse nella chirurgia plastica le cause di insuccesso più frequenti potrebbero essere evitate facilmente rivolgendosi a strutture a norma. Le cliniche estetiche devono garantire totale e assoluta sicurezza. È impensabile eseguire in regime ambulatoriale interventi di chirurgia plastica, quali essi siano.
    Oggi purtroppo è una scelta ricorrente, che a volte porta a esiti drammatici.
    Ogni clinica estetica si dichiara sicura. Ma secondo quali criteri?

    • Al suo interno deve disporre di sale per la terapia intensiva equipaggiate con unità per la rianimazione in grado di far fronte a eventuali complicanze in qualsiasi giorno od orario.
    • Deve comprendere un laboratorio per le analisi che fornisca velocemente i risultati per far fronte a eventuali complicazioni durante l’inervento, o per l’anestesia;
    • La pulizia e l’asetticitá delle sale operatorie è fondamentale. Un ambulatorio medico non è certamente un luogo asettico.
    • L’igiene è fondamentale non solo nella camera operatoria, ma anche durante il day hospital o la degenza e la clinica deve garantire comunque l’assoluta pulizia dei suoi locali, in particolare dopo l’intervento, quando la possibilità di infezioni è elevato.

Questo ragionamento porta a un’unica conclusione: sottoporsi a una mastoplastica additiva in Europaa non può costare ccifre inferiori ai 5000 euro, degenza in clinica esclusa. Scendendo molto sotto a questa cifra, può significare una forte perdita di qualità.
Trattandosi di interventi di chirurgia estetica, ciò comporta un rischio per  la salute. Pubblicizzare chirurgiaplastica low cost, senza neppure accennare a chi sia il
chirurgo estetico, la ditta che produce le protesi utilizzate e l’indirizzo esatto della clinica  equivale a esporsi a una roulette russa.
All’estero per lo stesso intervento non vi possono chiedere, viaggio escluso,
una cifra inferiore a 3000 euro, metà della quale è il prezzo della protesi. Un prezzo inferiore nasconde spesso la scelta di materiali scadenti, strutture ospedaliere non qualificate o non a norma.
In sintesi, la chirurgia plastica all’estero e la chirurgia estetica a basso costo non sono la stessa cosa.
La scelta di operarsi in Sri Lanka, frontiera emergente della chirurgia plastica low cost, o fare un intervento a Houston non sono scelte dettate dalle stesse considerazioni. I parametri qualitativi sono differenti, e non gli interventi non possono avere il medesimo costo, per il cambio valutario, le politiche di sviluppo economico e l’inflazione.
Operarsi all’estero oggi può essere un rischio, o un’opportunità importante: concedersi un
primario di fama a un prezzo umano senza sborsare compensi stellari è un sogno di molti, ma una realtà per pochi.
Mai come nel campo della salute occorre saggezza: anche per scegliere interventi di chirurgia estetica all’estero con la certezza di ottenere un vantaggio nella qualità e nell’assistenza in rapporto a quanto potreste permettervi in Europa.

Per info: Chirurgia Estetica SALUS Argentina

2 Responses

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  1. Laura

    Vorrei chiedervi perche disprezzate qui i chirurghi plastici dalla Europa dell’Est? Adesso con la Europa unita’ tanti medici Sloveni, Slovacchi, Polacchi ecc. hanno studiato all’ estero e loro cliniche sono atrezzate come quelle italiane. Ce’ solo una cosa che costringe loro chiedere meno per gli interventi, e’ la potenza d’acquisto dei cittadini di paesi ex communisti. E’ tutto li.

  2. admin

    Non è che disprezziamo i medici dell’Est europa, pensiamo solamente che prima di risparmiare sia necessario anche verificare la qualità..

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